mercoledì 9 dicembre 2009

AMBIENT*** elementi


AMBIENT*** è il titolo dell’evento, a cura di Katia Francesca Mazza, organizzato per l’inaugurazione della Galleria Commerciale MARCONIPIU’. L’iniziativa vuole essere innanzitutto un messaggio da parte degli imprenditori coinvolti in questa operazione commerciale: non è impossibile coniugare l’offerta di beni e servizi con il fatto culturale. Al contrario si tratta di “riproporre”, con modalità proprie dello spirito de nostri tempi, un’esperienza già nota di sviluppo. Si profila così una “città nuova” dove la virtuosa sintesi fra dinamismo economico e dinamismo culturale contribuisce a pieno titolo all’equilibrio della società civile. L’evento si articola in tre momenti. Lo stesso titolo, un termine “indefinito” per la presenza dei tre asterischi in sostituzione della lettera o delle lettere finali, apre a differenti “possibilità”. Un invito agli artisti e insieme al pubblico dei visitatori a rendersi partecipi della generazione di senso finale dell’evento.


ELEMENTI

Un corridoio di sculture dell’artista Franco Salemme (che ha creato per l’evento anche un’installazione site specific), accompagnate da una video-proiezione in formato 3D digitale interattiva. Aria, acqua, terra, fuoco. I quattro elementi primordiali rappresentati, narrati, interpretati, in ogni caso protagonisti delle opere di un collettivo di artisti italiani e internazionali.

Franco SALEMME

Pier Maurizio GRECO

Maria Franca GRISOLIA

KKLAB

Gerardo LANGONE

Patxi LOPATEGUI

Manuela RONCHI SOLFRINI

Giacomo VERCILLO



In collaborazione con Associazione Millennium Academy

Allestimento Video microart

Dal 1 al 31 dicembre 2009

Galleria Commerciale MARCONIPIU’

Via Marconi Rende (Cosenza)

martedì 10 novembre 2009

"Della stessa sostanza degli ultimi"

Genere: Mostra Collettiva di Arte Contemporanea

Titolo: "Della Stessa Sostanza degli Ultimi"

Periodo: 20 novembre 2009

Sede: Scuderie Palazzo Ruspoli

Indirizzo: Via della Fontanella di Borghese, 56/b - Roma
Vernissage: 20 novembre 2009 ore 19.00/22.30

Ingresso: Partecipazione Cocktail buffet euro 30 (interamente devoluti a favore dei progetti umanitari)

A cura: Antonietta Campilongo

Presentazione: Pier Maurizio Greco

Artisti:

Claudio Angeloni, Roberto Angiolillo, Liliana Avvantaggiato, Rosella Barretta, Marco Berliocchi, Elena Bonuglia, Antonella Boscarini, Antonietta Campilongo, Silvia Castaldo, Antonella Catini, Antonio Ceccarelli, Anna Costantini, Alfredo Di Bacco, Massimiliano Doria, Schirin Fatemi, Daniela Foschi, Teferi Gizachew, Pier Maurizio Greco, Carolina Lombardi, Maddalena Marinelli, Stefano Passacantilli, Elettra Porfiri, Loredana Raciti, Patrizia Ricchiuti, Angela Scappaticci, Linda Schipani.

Sponsor della serata:

-Dominvest-Vendite Immobiliare

-IDream

Sostenitori:
Antonietta Campilongo per N E W O R L D ART
Idee e progetti per un mondo sostenibile
info:
http://www.amicisenzaconfini.eu/
http://www.campilongo.it/
anto.camp@fastwebnet.it
tel. 320 0676200. 339 4394399
L’ esposizione proseguirà, nel 2010 a Roma in luogo e data da definire.
La manifestazione sarà seguita e curata da Antonietta Campilongo.

Amici Senza Confini Onlus

Amici Senza Confini Onlus nasce dal comune desiderio di cinque amiche di condividere tra loro e far vivere a chiunque lo voglia un percorso difficile, ma non impossibile, che conosce ed affronta realtà di quotidiana disperazione in cui la povertà, la disoccupazione, l' analfabetismo, la malattia, la droga, la prostituzione, rendono le condizioni di vita inaccettabili. L'associazione vuole impegnarsi con determinazione e serietà nel dare delle risposte concrete a tali realtà, sia su territorio nazionale che internazionale, favorendo le adozioni a distanza, promuovendo corsi di alfabetizzazione e formazione didattica e tecnica di vario grado, offrendo assistenza agli immigrati ed alle persone in difficoltà, anche attraverso il sistema dei micro finanziamenti.

La Mostra
"Della Stessa Sostanza degli Ultimi"
Amici Senza Confini Onlus è lieta di presentare a Roma la collettiva d’arte contemporanea “Della stessa sostanza degli ultimi” allestita negli spazi espositivi delle Scuderie di Palazzo Ruspoli.
L’evento, che include una cena di finanziamento, propone al pubblico, attraverso le opere degli artisti partecipanti, temi fortemente sensibili e attuali, quali la ricognizione delle diversità e delle emergenze sociali in diverse aree geografiche. L’arte, nella fattispecie, con la sua valenza comunicativa e “rivelatrice”, ha il grande merito di amplificare il messaggio, rivolgendosi alla gente con estrema libertà e senza alcun vincolo imposto. Il titolo scelto per la mostra, senza troppe iperboli, fa riferimento alla “natura” umana, e alla “sostanza”, quella di carne e sangue, che accomuna tutti gli esseri umani, contrapposta alla forma (esteriore) degli individui e di una società del: “basta apparire” e del consumo pantagruelico. Aprendo gli occhi, anche di poco, si osserva infatti una realtà ben diversa: in molti paesi, soprattutto quelli senza un’adeguata rete di tutele sociali, persistono situazioni di povertà diffusa, con elevati rischi di stabilità sociale. Sono le terre e i quartieri degli “ultimi”, quelli che non “godono molto e non mangiano troppo”, senza casa o famiglia, senza istruzione, in bilico sul ciglio del nulla. Amicisenzaconfini è un’associazione non-profit fondata da cinque donne, provenienti da esperienze e formazioni diverse, con l’intento di offrire un contributo reale a situazioni di disagio e necessità. Non si tratta, ovviamente, di una missione facile. Impegno e determinazione sono indispensabili per superare le difficoltà ed è necessario e vitale il contributo di tutti coloro che ne condividono le finalità. La scelta del nome contiene e prefigura un’ampia volontà progettuale. L’accento cade, infatti, su due concetti fondamentali: l’amicizia e l’assenza di confini etnici, sociali e religiosi. Diversi progetti sono già attivi: adozioni a distanza, microcredito, raccolta di fondi finalizzati all’istruzione. Attualmente, sono in cantiere nuove iniziative per aiutare persone in difficoltà, sia a livello individuale, sia attraverso una rete di solidarietà che coinvolga i soggetti in un tessuto più largo, con scambi culturali e professionali, creando stimoli e condizioni per l’integrazione sociale. Questa mostra, pertanto, inaugura una stagione di incontri, quali spettacoli teatrali, di danza, concerti, organizzati con il desiderio di avvicinare e coinvolgere sempre più persone in iniziative umanitarie, aiutando quelle che, in questo tempo implacabile, sono sempre più invisibili, in mancanza di “forma” e, soprattutto, di “sostanza”.
Pier Maurizio Greco

mercoledì 4 novembre 2009

Trentapertrenta - Passaggio in Cina




Comunicato Stampa

Genere: Arte contemporanea - Collettiva

Titolo: TRENTAPERTRENTA=NOVECENTO - 三十的平方=九百 - Passaggio in Cina

Periodo: dal 19 al 24 novembre 2009

Sede: The West Lake Expo Art Fair di Hangzhou XII Edizione

Indirizzo: Hangzhou Peace International EXHIBITION CENTER

Città: Hangzhou

Paese: Cina

Orario di apertura 9.00 - 17.00

A cura: Antonietta Campilongo - Xueqing Cheng (Valentina Cheng)- Tiziana Todi



Artisti:

Roberto Angiolillo, Liliana Avvantaggiato, Rosella Barretta, Marco Berliocchi, Rossana Bertolozzi, Giovanni Boffa, Elena Bonuglia, Antonella Boscarini, Agnese Bruno, Paolo Camiz, Antonietta Campilongo, Silvia Castaldo, Cristina Castellani, Antonella Catini, Isabel Carafì, Antonio Ceccarelli, Ciro Cianni, Nellì Cordioli, Anna Costantini, Paola de Santis, Alfredo Di Bacco , Massimiliano Doria , Schirin Fatemi, Daniela Foschi, Miro Gabriele, Pier Maurizio Greco, Maddalena Marinelli, Sante Muro, Simonetta Pizzarotti, Elettra Porfiri, Loredana Raciti, Luigina Rech, Patrizia Ricchiuti, Angela Scappaticci, Linda Schipani, Stefania Vassura



info:

www.galleriavittoria.com

www.campilongo.it

www.nextart.tv



anto.camp@fastwebnet.it - info@galleriavittoria.com

Tel. 339 4394399 - 340 4182078 - 06 36001878



三十的平方=九百 - Passaggio in Cina è l'edizione cinese della mostra TRENTAPERTRENTA=NOVECENTO tenutasi a Roma lo scorso mese di ottobre, a cura di Antonietta Campilongo (e testo di Pier Maurizio Greco).
La mostra ora prosegue con la galleria Vittoria di Via Margutta a Roma, in occasione della Fiera West Lake of Art Expo. In rassegna, una selezione di opere di pittura, scultura, fotografia, arte digitale, installazioni.

La Galleria Vittoria, presente dal 2004 a Shanghai nell’ambito della Settimana di Cultura Italiana nel Mondo, dal 2005 promuove ad Hangzhou, all’interno della fiera West Lake of Art Expo, il progetto per la diffusione delle opere di artisti italiani contemporanei. Ciò a seguito del positivo e produttivo consenso ottenuto nelle passate manifestazioni.

Oltre agli artisti aderenti alla mostra saranno presenti alla fiera opere di Etty Bruni, Silvia Brunone, Valter Coccetta, Angelo Cortese, Enzo Fabbiano, Mario Formica, Micaela Giuseppone, Giovanna Milani, Fabio Piscopo, Gualtiero Redivo, Anna Saeggesser Pavone, Claudio Spada.

La Galleria Vittoria grazie agli ottimi rapporti che intrattiene con le autorità di Hangzhou e del West Lake of Art Expo, occuperà uno spazio importante nell’ambito della fiera.









Trentapertrenta si sposta in Cina

lunedì 7 settembre 2009

Trentapertrenta=Novecento



“Trentapertrenta=Novecento”
Arte Contemporanea - Collettiva
Fonderia delle Arti
Via Assisi, 31 - 00181 Roma

Vernissage: sabato 19 settembre 2009 ore 18.00 (Cocktail)
Orario di apertura:lunedì - venerdì - 10.00 - 20.00 - Sabato 10.00 -15.00
fino al 12 ottobre 2009
Ingresso: Libero
A cura: Antonietta Campilongo
Progetto di N E W O R L D ART
Idee e progetti per un mondo sostenibile
Presentazione: Pier Maurizio Greco
Artisti:
Manuela Alampi, Liliana Avvantaggiato, Rosella Barretta, Cristina
Bazolli, Tiziana Befani, Marco Berliocchi, Rossana Bertolozzi, Marco
Besana, Rosa Borreale, Agnese Bruno, Nello Bruno, Ilaria Buselli, Paolo
Camiz, Antonietta Campilongo, Stefano Cannone, Gabriella Caponigro,
Franco Cappelli, Isabel Carafì, Silvia Castaldo, Cristina Castellani,
Antonella Catini, Antonio Ceccarelli, Simona Cecconi, Ciro Cianni,
Chiara Cola, Maurizio Collini, Nellì Cordioli, Anna Costantini, Giovanna
Crescenzi, Barbara De Marco, Paola de Santis, Oronzo De stradis, Alfredo
Di Bacco, Stefania Di Filippo, Daniela Di Tonno, Stefania Digioia,
Massimiliano Doria, Stefano Fanti, Schirin Fatemi, Rosanna Fedele, Lucia
Ferrari,Elena Ferrini, Gianluca Fiorentini, Daniela Foschi, Miro
Gabriele, Micaela Giuseppone, Pier Maurizio Greco, Francesca Guarini,
Maria Adelaide Lamesa, Laronga Giuseppe Wolf, Rosella Lenci,Carmelo
Leone, Tina Loiodice, Rita Mandolini, Sabrina Marconi, Maddalena
Marinelli, Alberto Marolda, Fulvio Martini, Gloria Massarelli, Francesco
Mestria, Juan Josè Molina Gallardo, Stefano Montagna, Patrizia
Montegrande, Consuelo Mura, Sante Muro, Giovanni Novi, Roberta Paladini,
Anna Saegesser Pavone, Cristiano Piccinelli, Luca Piccini, Emanuela
Pischedda, Simonetta Pizzarotti, Elettra Porfiri, Maria Teresa Protettì,
Loredana Raciti, Luigina Rech, Patrizia Ricchiuti,Daniela Romano, Paola
Ruggiero, Angela Scappaticci, Linda Schipani, Giuseppe Siciliano, Irene
Taddei, Marcello Toma, Fabio Usvardi, Gloria Vanni, Stefania Vassura,
Daniela Viglioglia, Zago(Gianantonio Marino), Lorenzo Zanetti Polzi, Zoro



info: www.campilongo.it
www.fonderiadellearti.com
www.neworldproject.it
www.nestart.tv

anto.camp@fastwebnet.it
Tel. 339 4394399 - 06 7842112

Con il titolo: “TRENTAPERTRENTA = NOVECENTO”, s’inaugura a Roma questa
collettiva d’Arte Contemporanea, a cura di Antonietta Campilongo, nei
locali della Fonderia delle Arti. In esposizione opere di pittura,
scultura, fotografia, arte digitale e installazioni. Tutte rigorosamente
quadrate, nella misura assegnata di cm 30 x 30, richiesta anche nelle
opere tridimensionali. Il tema della mostra, incisivamente suggerito dal
prodotto aritmetico dei due lati del formato scelto, è un omaggio al
Novecento. Una riflessione dedicata ad un secolo che ha visto nelle
varie categorie storiche uno sconvolgimento radicale che ha infranto
schemi linguistici e tematici, percorso distanze in grado di modificare
definitivamente teorie etiche, forme e declinazioni del pensiero e della
comunicazione. Per quanto riguarda in particolare l’arte figurativa, le
infinite sollecitazioni portano ad un vortice di onde espressive, a
traiettorie che disintegrano o ricostruiscono la forma.
Pensiamo ad esempio alle Avanguardie, all’Astrattismo, all’Informale;
alla Pop, all’arte Concettuale, alla Video arte, ai movimenti
performativi, ai graffiti, alle installazioni o alle manipolazioni digitali.
Poco o nulla è rimasto “inesplorato”. Movimenti, formazioni, gruppi di
lavoro hanno utilizzato ogni “sistema” per dare o “non dare” un senso
alle proprie opere o manifestazioni.
In questa mostra, gli artisti presenti si confrontano con un panorama
immenso.
In trenta centimetri per trenta, piccole finestre affiancate, teorie di
sguardi puntati sull’oceano.

Pier Maurizio Greco

lunedì 11 maggio 2009

Ad un tratto


Ad un tratto
Marco Petrella - Marco Sebastiani
Opere Recenti
dal 21 maggio al 3 giugno 2009
Galleria Colibrì
Via Suor Maria Mazzarello, 43
00181 Roma


Prima di tutto viene il disegno, il perimetro che racchiude l’idea. Dai circuiti remoti della memoria, dai flussi immaginifici che sostengono lo sguardo profondo, emerge la linea che crea. L’immagine si assesta, intorno al proprio nucleo fantastico, scivola via veloce e prende corpo sulle superfici dando vita a partizioni che decidono il senso, la quantità, lo spazio. Così quel segno trasforma l’istante, e si autodefinisce. Emergono le storie, i personaggi, i volti. Senza frontiere. Vite vissute, con le pungenti terminazioni, si fondono a suggestioni altre; dal film allo schermo televisivo, dal romanzo al fumetto.
Questa mostra al “Colibrì”, raccoglie ad un tratto le opere di due artisti romani, Marco Petrella e Marco Sebastiani, che utilizzano principalmente il disegno per le loro illustrazioni e le strisce a fumetti.

Petrella sceglie la sintesi. Un tratto veloce definisce i personaggi, spesso interpreti di un’infanzia senza tempo, che assumono il ruolo di testimoni. Descritti con i loro tratti essenziali diventano emblemi, moderne ed efficaci icone di una generazione. In queste opere, bambini e adolescenti, con i loro “accessori” quotidiani, raccontano se stessi, il proprio ambiente, e le inquietudini di un mondo in transito.

Sebastiani ci conduce in un viaggio; un segno nero e intenso dà vita ad una serie di “istantanee” dedicate all’India, al ricordo di un viaggio realmente vissuto. Frammenti di storie, raccontate con mano esperta: bambini, biciclette, uomini al lavoro, elefanti; un reportage in bianco e nero, poetico e affascinante di un paese difficile, in cui la precarietà costituisce spesso l’unica forma di equilibrio.

Pier Maurizio Greco

mercoledì 11 marzo 2009

the artist and the circus


The artist and the circus



S’inaugura il 27 marzo prossimo, presso la Galleria Comunasbarrio di Roma, la collettiva d’arte contemporanea “the artist and the circus”, a cura di Massimiliano Bodon.
Il tema scelto fa riferimento al variegato e intenso rapporto tra l’arte figurativa e il mondo del circo, di quell’irresistibile fascino per questo universo di meraviglia e illusione, fatto di creature che sfidano il limite del corpo e raggiungono la soglia del mito, di “eroi” e artefici di improbabili equilibri, di angeli e demoni.
Acrobati, fachiri, clown, domatori, giocolieri, saltimbanchi, soggetti rappresentati in un’infinità di opere; da Degas a Kirchner, da Picasso a Cattelan, e tanti altri che al mondo del circo continuano ad ispirarsi. Un territorio immenso che consente di superare la realtà quotidiana e attraversare le porte della magia e del sogno.
In mostra opere degli artisti: Guido Aurisicchio, Massimiliano Bodon, Pier Maurizio Greco, Antonio Masullo, Pippo Oriani, Marco Petrella, Marco Sebastiani.

Dal 27 marzo al 4 aprile 2009
Inaugurazione venerdì 27 marzo h. 18.00
Galleria Comunasbarrio - Via Francesco Valesio, 30/32 - 00179 Roma
tel. 347 2685198

the artist and the circus


The artist and the circus

S’inaugura il 27 marzo prossimo, presso la Galleria Comunasbarrio di Roma, la collettiva d’arte contemporanea “the artist and the circus”, a cura di Massimiliano Bodon.

Il tema scelto fa riferimento al variegato e intenso rapporto tra l’arte figurativa e il mondo del circo, di quell’irresistibile fascino per questo universo di meraviglia e illusione, fatto di creature che sfidano il limite del corpo e raggiungono la soglia del mito, di “eroi” e artefici di improbabili equilibri, di angeli e demoni.

Acrobati, fachiri, clown, domatori, giocolieri, saltimbanchi, soggetti rappresentati in un’infinità di opere; da Degas a Kirchner, da Picasso a Cattelan, e tanti altri che al mondo del circo continuano ad ispirarsi. Un territorio immenso che consente di superare la realtà quotidiana e attraversare le porte della magia e del sogno.

In mostra opere degli artisti: Guido Aurisicchio, Massimiliano Bodon, Pier Maurizio Greco, Pippo Oriani, Marco Petrella, Marco Sebastiani.

Dal 27 marzo al 4 aprile 2009

Inaugurazione venerdì 27 marzo h. 18.00

Galleria Comunasbarrio - Via Francesco Valesio, 30/32 - 00179 Roma
tel. 347 2685198

the artist and the circus

The artist and the circus

S’inaugura il 27 marzo prossimo, presso la Galleria Comunasbarrio di Roma, la collettiva d’arte contemporanea “the artist and the circus”, a cura di Massimiliano Bodon.

Il tema scelto fa riferimento al variegato e intenso rapporto tra l’arte figurativa e il mondo del circo, di quell’irresistibile fascino per questo universo di meraviglia e illusione, fatto di creature che sfidano il limite del corpo e raggiungono la soglia del mito, di “eroi” e artefici di improbabili equilibri, di angeli e demoni.

Acrobati, fachiri, clown, domatori, giocolieri, saltimbanchi, soggetti rappresentati in un’infinità di opere; da Degas a Kirchner, da Picasso a Cattelan, e tanti altri che al mondo del circo continuano ad ispirarsi. Un territorio immenso che consente di superare la realtà quotidiana e attraversare le porte della magia e del sogno.

In mostra opere degli artisti: Guido Aurisicchio, Massimiliano Bodon, Pier Maurizio Greco, Pippo Oriani, Marco Petrella, Marco Sebastiani.

Dal 27 marzo al 4 aprile 2009

Inaugurazione venerdì 27 marzo h. 18.00

Galleria Comunasbarrio - Via Francesco Valesio, 30/32 - 00179 Roma
tel. 347 2685198

the artist and the circus

The artist and the circus

S’inaugura il 27 marzo prossimo, presso la Galleria Comunasbarrio di Roma, la collettiva d’arte contemporanea “the artist and the circus”, a cura di Massimiliano Bodon.

Il tema scelto fa riferimento al variegato e intenso rapporto tra l’arte figurativa e il mondo del circo, di quell’irresistibile fascino per questo universo di meraviglia e illusione, fatto di creature che sfidano il limite del corpo e raggiungono la soglia del mito, di “eroi” e artefici di improbabili equilibri, di angeli e demoni.

Acrobati, fachiri, clown, domatori, giocolieri, saltimbanchi, soggetti rappresentati in un’infinità di opere; da Degas a Kirchner, da Picasso a Cattelan, e tanti altri che al mondo del circo continuano ad ispirarsi. Un territorio immenso che consente di superare la realtà quotidiana e attraversare le porte della magia e del sogno.

In mostra opere degli artisti: Guido Aurisicchio, Massimiliano Bodon, Pier Maurizio Greco, Pippo Oriani, Marco Petrella, Marco Sebastiani.

Dal 27 marzo al 4 aprile 2009

Inaugurazione venerdì 27 marzo h. 18.00

Galleria Comunasbarrio - Via Francesco Valesio, 30/32 - 00179 Roma
tel. 347 2685198

lunedì 19 gennaio 2009

Living in a still life/Cronache di un inquinamento..


Genere: Arte contemporanea - Collettiva
Titolo: Living in a still life - Cronache di un inquinamento…
Periodo: dal 14 febbraio al 14 marzo 2009
Sede: Fonderia delle Arti
Indirizzo: Via Assisi, 31
Città: 00181 Roma
Vernissage: sabato 14 febbraio 2009 ore 17.30 (Cocktail)
Orario di apertura - lunedì - venerdì - 10.00 - 20.00 - Sabato 10.00 -15.00
Ingresso: Libero
A cura: Antonietta Campilongo
Progetto di N E W O R L D ART
Idee e progetti per un mondo sostenibile
Presentazione: Pier Maurizio Greco
Artisti:

Artisti Innocenti, Manuela Alampi, Marco Angelini, Roberto Angiolillo, Mario Armocida, Rosella Barretta, Gian Paolo Bonani, Sara Bonetti, Antonella Boscarini, Nello Bruno, Maria Cecilia Camozzi, Antonietta Campilongo, Stefano Cannone, Cristina Castellani, Antonella Catini, Antonio Ceccarelli, Maurizio Cintioli, Anna Costantini, Paola de Santis, Oronzo De stradis, Alfredo Di Bacco, Valentina Fabi, Daniela Foschi, Francesco Gentile, Marco Gerbi, Paola Giacon, Pier Maurizio Greco, Francesca Guarini, Rosella Lenci, Laura Leo, Carmelo Leone, Antonella Macaluso, Caterina Maggia, Loris Manasia, Gabriella Marchi, Maddalena Marinelli, Fulvio Martini, Stefano Marziali, Serena Meggiorini, Mariella Miceli, Simona Mostrato, Sante Muro, Giovanni Novi, Claudio Orlandi, Aldo Palma,Valentina Parisi, Giuliano Pastori, Nadia Perrotta, Astrid Pesarono, Adolfo Picano, Pommefritz Crew (Max Boschini & Mauro Manuini), Elettra Porfidi, Loredana Raciti, Grazia Ribaudo, Guido Ricci, Serafino Rudari,Graziano Russo, Fiorella Saura, Linda Schipani

info: www.campilongo.it
www.fonderiadellearti.com
www.neworldproject.it
anto.camp@fastwebnet.it
Tel. 339 4394399 - 06 7842112



Living in a still life/ Cronache di un inquinamento…

Living in a still life è una collettiva d’arte contemporanea, a cura di Antonietta Campilongo, allestita nei locali della Fonderia delle Arti di Roma. Nell’accezione comune, still life è sinonimo di natura morta e viene comunemente usato in pittura o in fotografia per indicare la rappresentazione artistica di un oggetto statico. Ma nel tema scelto, ovviamente, non c’è solo questo. C’è un doppio binario e una doppia velocità. Da un lato la riflessione sul tempo che scorre, con le inevitabili trasformazioni, le tracce indelebili che lascia su corpi ed oggetti e il continuo desiderio di fermarlo, di vincerlo. Dall’altro, la sensazione di vivere in uno spazio sofferto, in un ambiente naturale che va in panne, che respira a fatica e si blocca, scivolando in una pericolosa “retromarcia”. E la conseguente strenua difesa per la sopravvivenza.
Il tema dell’inarrestabile fuga del tempo e delle inevitabili “conseguenze” è presente nell’arte ab antiquo. Significativo, al riguardo, il mosaico pitagorico del cranio e della farfalla rinvenuto a Pompei. E le “danze macabre” medievali, con girotondi di scheletri, o i dipinti della serie “Tre vivi e tre morti”, in cui giovani cavalieri incontrano tre cadaveri “viventi” che li ammoniscono circa il loro futuro destino. Straordinario e visionario il San Gerolamo di Dürer, circondato dai simboli del sapere, ma con l’indice puntato su un cranio, termine ultimo di ogni percorso umano. In seguito, sul finire del ‘500, compare in Europa il genere della natura morta, spesso legata ai temi della vanitas e della caducità.
Non più rappresentazione a margine della figura umana ma soggetto protagonista di un nuovo modo di intendere l’arte e in grado di veicolare con sapienza simboli e allegorie. Caravaggio sosteneva che “vi è tanta manifattura nel fare un quadro di fiori come nel farne uno di figure”, e lo dimostra benissimo nella sua canestra di frutta, dove allo straordinario realismo fotografico si accompagna un’intensa riflessione sulla transitorietà della vita. Da qui in avanti la natura morta ha sempre esercitato un’attrazione ambigua. Da un lato il fascino e la ricercatezza di immagini vivide e realistiche, dall’altro una forma di sensualità torbida e inquieta in cui serpeggia il monito-messaggio. Anche un teschio tempestato di diamanti ci ricorda con “evidenza” che, in fondo in fondo, sotto la ricchezza sfavillante c’è sempre una fine certa.
E la natura intorno? Questo è il secondo punto. E’ più viva o più morta? Di sicuro non gode di ottima salute. L’alterazione dell’ambiente è evidente, con conseguenze diffuse a molteplici livelli: inquinamento dell'aria, acqua, suolo, chimico, acustico, elettromagnetico, luminoso, termico, genetico, nucleare…
A prescindere dalle percentuali, è necessaria una netta inversione di marcia, governi e lobbies economiche permettendo. L’arte talvolta fa finta di non vedere, volgendosi alla ricerca del sensazionale o scendendo nelle viscere del vizio. Tra le sue infinite potenzialità, c’è ancora la forza di gridare che qualcosa non va, e risvegliare coscienze ed energie. A volte ci riesce come può, con i suoi mezzi, e rappresenta una salvezza.
Living in a still life è un reportage; in bilico tra il potere salvifico dell’arte, l’inevitabile fuga del tempo e il tentativo di superarlo.

Pier Maurizio Greco

lunedì 5 gennaio 2009

Può anche darsi (Olive)


Può anche darsi che il sapore delle olive piccanti rimaste a lungo in salamoia con spicchi d'aglio od olio sale limone peperoncino o qualche foglia d'alloro

può anche darsi che ti riporti in vita l'alito di un evo antico:

crepe nella pietra, un gregge, ombra e note di flauto,

respiro argentino d'acque primordiali dentro un otre.

Freddo di grotta, una capanna in una vigna, un riparo in un cocomeraio, tozzo di pane d'orzo e acqua di pozzo.

Vieni di là. Hai peregrinato.

Qui sta l'esilio.

Verrà la morte, la mano sapiente posando sulla tua spalla: Vieni, ora andiamo a casa.

(Amos Oz)

Può anche darsi